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Le nuove dimensioni della sicurezza atlantica

Atti della 42^ Assemblea Generale dell'Atlantic Treaty Association

Roma, 3 - 7 novembre 1996

 

Introduzione
 
Il Vertice di Madrid che ha sancito l'allargamento dell'Alleanza Atlantica a nuovi paesi dell'Europa centrale ed orientale, l'istituzione a Sintra del Consiglio per il Partenariato Euroatlantico, la sigla a Parigi di un «Atto Fondatore sulle reciproche relazioni, cooperazione e sicurezza» tra la NATO e la Federazione Russa e gli analoghi accordi conclusi con un grande paese come l'Ucraina hanno definitivamente seppellito i residui ricordi della Guerra Fredda e testimoniano l'inizio di una nuova stagione nei rapporti euroatlantici.
 
Comincia pertanto a prendere forma quella nuova «architettura di sicurezza europea» che, con il crollo del Muro di Berlino, è stata perseguita in questi anni dalle organizzazioni internazionali e segnatamente dalla NATO, per far fronte alle nuove sfide derivanti dal mutato scenario internazionale.
 
La Guerra del Golfo, i fermenti nazionalistici, il retaggio delle aspre divisioni del passato tragicamente esplose nella ex Jugoslavia e la crisi in Albania, rappresentano difatti solo alcuni dei drammatici esempi che ci hanno rivelato come siano mutati i rischi che la comunità atlantica è chiamata ad affrontare. Da tale quadro consegue un mutato concetto della sicurezza, il quale non s'identifica più in un'accezione solamente militare, ma viene oggi ad assumere nuove e più rilevanti dimensioni di natura politica, economica e sociale.
 
Al contempo è mutato il concetto di Europa. Solo pochi anni fa qualsiasi dibattito sulla NATO e la sicurezza in Europa sarebbe stato essenzialmente limitato alla sicurezza dell'Europa occidentale. Le intense trasformazioni intervenute in questi anni sullo scenario europeo hanno, invero, radicalmente mutato tale quadro e, dissolvendo un assetto geopolitico e strategico rimasto ingessato per quarant'anni di Guerra Fredda, hanno liberato una nuova dimensione dell'Europa che viene oggi ad identificarsi con una comunità di valori, destini ed interessi comuni. Si è, invero, recuperata quella concezione originaria dell'Europa fondata sui principi della libertà, della democrazia, del libero mercato e dei diritti civili. Valori e principi che storicamente accomunano i paesi dell'Europa occidentale con quelli dell'Europa centrale ed orientale, ma alla cui condivisione questi ultimi erano stati sottratti dall'imposizione di una Cortina di Ferro.
 
Le nuove dimensioni della sicurezza atlantica richiedono pertanto oggi un nuovo e più ampio approccio che promuova, attraverso la cooperazione, la stabilità nei paesi dell'Europa centrale ed orientale così come in quelli della regione mediterranea, che affronti le conseguenze della globalizzazione economica, che rimodelli lo strumento militare per dare risposte alle nuove sfide e si fondi su una rinnovata consapevolezza storica all'indomani della Guerra Fredda.
 
In tale contesto, inoltre, rilevanti appaiono il ruolo e l'impatto che i nuovi media e le nuove tecnologie di telecomunicazione esercitano sui processi decisionali governativi di politica interna ed estera, sulle operazioni militari e sulla pubblica opinione.
 
Sono queste, pertanto, le tematiche che impegnano le diplomazie internazionali alla vigilia del 50° anniversario della NATO e sulle quali il Comitato Atlantico Italiano ha inteso promuovere la 42a Assemblea Generale dell'Associazione del Trattato Atlantico, tenutasi a Roma dal 3 al 7 novembre 1996, di cui il presente volume raccoglie gli atti. Caratteristica dei lavori dell'Assemblea Generale è stata quella di riunire in un significativo foro internazionale le più alte cariche politiche e militari della NATO, i massimi rappresentanti di Governo e delle Istituzioni italiane ed oltre 500 delegati provenienti da tutti i paesi NATO e da quelli dell'Europa centrale ed orientale, i quali hanno offerto un'analisi globale sul futuro dell'Alleanza attraverso le relazioni e le discussioni che hanno avuto luogo nelle diverse sessioni plenarie e nelle riunioni di specifici Comitati di studio (Politico, Militare, Economico, Education).
 
Sono impegni, quelli che emergono dal presente volume, che non possiamo disattendere, poiché oggi ci è offerta un'opportunità storica per elaborare una nuova equazione di sicurezza che unisca una nuova Europa e la comunità transatlantica attorno ai principi ed ai valori della democrazia, dei diritti civili e del benessere economico. Valori e principi che rappresentano il tessuto connettivo della comunità euroatlantica e per la cui salvaguardia le libere nazioni dell'Europa occidentale e del Nord America si accordarono a Washington il 4 aprile del 1949.
 
Fabrizio W. Luciolli
Segretario Generale del Comitato Atlantico Italiano

 

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