Riunione Informale dei Ministri degli Esteri NATO
Conferenza Stampa del Segretario Generale NATO Jaap de Hoop Scheffer
Sofia 27 - 28 aprile 2006
Estratti dalla conferenza stampa del 27 aprile 2006
Un fondamento costruttivo, una discussione informale fra Ministri degli Esteri sulla via di Riga. Durante gli incontri informali non verranno adottate decisioni ma il carattere politico della discussione è certamente importante. Abbiamo aperto la discussione politica con la trasformazione in atto della NATO e, più in particolare, i partenariati della NATO. La sensazione che ho colto dalla riunione e la mia conclusione, è che vi è un chiaro orientamento degli alleati di andare avanti sui partenariati, di mantenere gli attuali, di rafforzarli, di non eliminarli, poiché sono importanti. Ma, altresì, di realizzare che in considerazione delle minacce globali e delle sfide che la NATO è chiamata a fronteggiare, vi sono altre nazioni rilevanti per la NATO, sia perché esse partecipano nelle operazioni e missioni NATO - lasciatemi menzionare l'Australia, la Nuova Zelanda con riferimento all'Afghanistan - sia perché da quando la NATO sta avendo le proprie operazioni su di una distanza strategica, ciò significa che vi è anche la necessità di un dialogo con altre nazioni interessate. Così la NATO è alla ricerca di nuovi partner sulla base della loro partecipazione alle operazioni o sulla base delle minacce e sfide globali. Potrei menzionare il Giappone, così come la Corea del Sud. Il Ministro degli Esteri giapponese sarà presto a Bruxelles per parlare con gliAmbasciatori della NATO. Il Ministro degli Esteri sud coreaano vi è già stato. Se discutiamo del rafforzamento dei partenariati esistenti e della via per costruire un partenariato flessibile, è troppo presto per dire come essi saranno strutturati. Tuttavia, ascoltando i Ministri, la nozione di flessibilità ha attraversato la mia mente. Ciò sarà costruito nel prossimo futuro perché Riga, certamente, è il momento in cui l'Alleanza vuole dare dei segnali politici. Se io meziono i partenariati non dobbiamo avere fraintendimenti che il centro di gravità non sia più quello euro-atlantico. Il centro di gravità rimarrà l'area euro-atlantica. La funzione essenziale della NATO - ho detto quest'o pomeriggio al Club Atlantico di Bulgaria - è la difesa integrata, è il Trattato di Washington, è l'articolo 5. La seconda discussione che abbiamo avuto è stata sul possibile allargamento della NATO. Non ho dubbi che al vertice di Riga i paesi candidati all'adesione alla NATO vorranno un segnale. E' troppo presto per dire ora quale tipo di segnale sarà ma è chiaro che il tipo di segnale che gli Alleati daranno a Riga - ed io penso che noi daremo un segnale - dipenderà prima di tutto dai loro risultati. E' un processo basato sui risultati. Penso, inoltre, sia chiaro che a Riga vi sarà un segnale ma che inviti effettivi all'adesione non potranno essere attesi al vertice di Riga. La linea che vorrei fornirvi al riguardo è che la NATO è pronta quando loro lo saranno. Ciò è certamente importante per i tre paesi che sono nel Piano di Azione per l'Adesione. Ciò è molto rilevante per l'Ucraina, che ha un Dialogo Intensificato con la NATO. Domani parleremo con il Ministro degli Esteri Boris Tarasyuk ed ascolteremo da lui come egli analizza la situazione. Ciò vale, certamente per la Georgia, che ha attualmente il Piano d'Azione Individuale di Partenariato ed ha conseguito numerosi successi con le proprie riforme ed è alla ricerca di un dialogo intensificato. Anche qui non è possibile rispondere sul quando e il dove, perchè il quesito è: loro sono pronti? Allora l'Alleanza del Nord Atlantico e la NATO è pronta. Al fine di evitare fraintendimenti, desidero ripetere che a Sofia non vi sono decisioni su tempistiche specifiche o specifiche nazioni. Questi sono stati i due maggiori temi che sono stati discussi: il futuro dei partenariati della NATO e la discussione sull'allargamento della NATO. Dovrei aggiungere che vi è stato un forte sostegno per una iniziativa di addestramento della NATO. Un'iniziativa di addestramento della NATO, innanzitutto in piena consultazione con i nostri partner nel quadro del Dialogo Mediterraneo della NATO e dell'Iniziativa di Cooperazione di Istanbul. In altre parole, nella regione del Medio Oriente. Un forte sostegno ed io so che i paesi interessati hanno inoltre manifestato un particolare interesse. Noi faremo ciò in consultazione con loro. La NATO non impone nulla, ma la NATO è valida nell'addestramento e vi è un valore aggiunto per i paesi interessati ma vi è altresì un valore aggiunto per la NATO nello stabilire qualcosa che io ho qualificato come iniziativa d'addestramento. E' un bene per i militari ed i civili della regione conoscere la NATO. E' un bene per gli ufficiali e la gente della NATO conoscere la regione. Valore aggiunto per entrambe le parti. Questi sono stati i tre argomenti principali. Stasera vi sarà un pranzo Transatlantico, anch'esso informale. Senza agenda. Parteciperanno Javier Solana, il sottoscritto ed i ministri degli Esteri dell'Unione Europea e della NATO. Non sarei sorpreso se alla cena di stasera il Medio Oriente in senso ampio dovesse riemergere nella discussione. Vi sono stati ministri che hanno recentemente viaggiato nel Medio Oriente. Non escludo, benché potrebbe essere un oggetto della colazione di domani o allorquando verranno discusse le operazioni e missioni NATO, che il Darfur possa essere discusso attorno al tavolo UE-NATO. Dopo tutto l'Unione Europea sta facendo molto assistendo l'Unione Africana in Darfur. La NATO è anche coinvolta nel trasporto truppe via aerea e fornendo addestramento per l'Unione Africana.
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