La nuova NATO e lo scenario strategico europeo
Convegno di studi
Camera dei Deputati, 27 febbraio 2003
 |
(Roma) Si è tenuto ieri presso la Sala Conferenze di Palazzo Marini - Camera dei Deputati il convegno - dibattito dedicato all'allargamento della N.A.T.O. ( da 19 a 26 membri) ed al parallelo allargamento dell'Unione Europea; l'evento organizzato dalla Camera dei Deputati e dalla rivista Diplomatic News ha voluto porre l'accento su delicatissime questioni politico-strategiche, nonchè su di un'importante riscoperta di comuni radici storico-culturali. L'on. Achille VILLANI MIGLIETTA ha aperto il convegno, specificando che l'evento è stato voluto come momento di incontro e di discussione, ma anche d' informazione al pubblico sui cambiamenti politico-strategici che si stanno verificando in Europa. I temi trattati sono stati: il recente "Vertice di Praga" e il nuovo ruolo della N.A.T.O; le iniziative multilaterali contro il terrorismo internazionale; il rafforzamento della dimensione europea della N.A.T.O. e la realizzazione della Politica Europea di Sicurezza e Difesa (P.E.S.D.); l'impegno italiano nella N.A.T.O. e per la PESD; il ruolo della NATO e delle principali organizzazioni internazionali. Al convegno sono intervenuti come relatori: Fabrizio W. LUCIOLLI, Segretario Generale del Comitato Atlantico che ha moderato i lavori del convegno; i 7 Ambasciatori dei nuovi Stati membri della N.A.T.O: Nikola I. KALUDOV, Amb. della Bulgaria,Urmas EIGLA, portavoce Amb.dell' Estonia, Janis LUSIS, Amb. della Lettonia, Nida DALMANTAITE, portavoce Amb. della Lituania, Victor MIRCEA, Amb. della Romania, Josef MIKLOSKO, Amb. della Slovacchia e Vojko VOLK, Amb. della Slovenia); l'Amb. Maurizio MORENO, Rappresentante Permanente d'Italia presso il Consiglio Atlantico; Sandro de BERNARDIN, Capo Ufficio Politica Estera di Sicurezza Comune del Ministero Affari Esteri; il Gen. S.A. Vincenzo CAMPORINI, Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa; il Brig.Gen. Carlo FINIZIO, Direttore CeMiSS; il Ten.Gen. Carlo CABIGIOSU, già Comandante Operativo Vertice Interforze, Stato Maggiore della Difesa; il Ten.Gen. Giuseppe CUCCHI, Presidente PBIST-WG della NATO; il Prof. Ten. Gen. Carlo JEAN, docente di Studi Strategici presso la LUISS di Roma; il Ten.Col. CC. dott. Vittorio Benedetto BORGHINI del Servizio Relazioni Internazionali, Ufficio Coordinamento e Pianificazione Forze di Polizia del Ministero dell' Interno; al convegno erano presenti anche l' on. Gustavo SELVA, Presidente della Commissione Affari Esteri ed il direttore dell'edizione italiana della rivista Diplomatic News, Anna Rita DE LUCA. "Dal Baltico al Mar Nero: Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia e Slovenia sono state invitate a far parte dell'Alleanza politico-militare di maggior successo della storia - è stato detto nel corso del convegno - e non solo di allargamento si può parlare, ma di una vera e propria trasformazione, in cui anche il ruolo internazionale della N.A.T.O. dovrà essere rivisto". I1 Vertice di Praga ha offerto una complessa griglia di priorità, dominata dalla necessità di tenere in fase processi che sembrano tra loro autonomi e sono invece strettamente legati: assicurare la continuità del legame transatlantico; integrare i nuovi membri; promuovere il rafforzamento delle capacità della N.A.T.O. e l'affermazione della Politica di Sicurezza e Difesa dell'Unione Europea; sviluppare le nuove missioni operative dell'Alleanza, anche in teatri extraeuropei; far crescere ulteriormente il rapporto di collaborazione con la Russia. Un'agenda ambiziosa, dunque, è stato più volte sottolineato dai relatori, ma l'unica in grado di garantire un futuro alla N.A.T.O e, di conseguenza, alla sicurezza internazionale. E sulla sicurezza si è puntato molto, la nuova N.AT.O.a 26 potrà contare infatti su sette nuovi membri, per combattere il terrorismo internazionale, i regimi dittatoriali, il traffico di droga, armi ed esseri umani. Sulla necessità di condividere i valori della democrazia, della legge, della difesa e della tutela dei diritti dell'uomo, e di sostenere un'economia di mercato aperta e mirante al progresso ed al benessere ha puntato l'Ambasciatore Moreno, affermando che l'Italia, da sempre, "ha avuto un ruolo da protagonista nella N.A.T.O., e che questo allargamento rappresenta, per l'Unione Europea anche una sorta di rinascita in senso culturale ed umanistico; l'Europa infatti , dopo la caduta del muro di Berlino, ha intrapreso una politica di rilancio e consolidamento dell'Unione e con questo allargamento, ritrova i suoi confini naturali. L'Alleanza Atlantica si fonda su di 'valori comuni e condivisi', premessa imprescindibile per avere sempre maggior consenso e coesione" ha concluso Moreno.
AGUS - Anna M. Bicego
|