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La cooperazione NATO - Russia(scheda)a cura del Comitato Atlantico Italiano
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L'avvicinamento della NATO alla Russia non è di oggi ma nasce all'indomani della caduta del Muro di Berlino quando nel Vertice dei Capi di Stato e di Governo NATO tenutosi a Londra nel luglio 1990 l'Alleanza Atlantica definì l'allora URSS non più un avversario ma "un partner" cui tendere una mano. La politica di cooperazione della NATO venne quindi concretamente formulata nel Vertice dei Capi di Stato e di Governo NATO tenutosi a Roma nel novembre 1991 ove fu emanato un Nuovo Concetto Strategico che rivedeva in chiave fortemente riduttiva lo strumento militare dell'Alleanza. Allo stesso tempo, con la Dichiarazione di Roma sulla Pace e la Cooperazione, si costituì un Consiglio di Cooperazione del Nord Atlantico (NACC) che avrebbe riunito tutti i paesi dell'Alleanza con quelli della neonata Comunità di Stati Indipendenti (CSI). A questi si aggiunsero presto l'Albania e la Georgia. Il NACC sarà sostituito nel 1997 dal Consiglio di Partenariato Euro-Atlantico (EAPC) che riunisce attualmente 49 paesi: i 26 NATO e 23 Partner. Nel Vertice NATO di Bruxelles del gennaio 1994, la cooperazione con numerosi paesi dell'Europa centrale e sudorientale venne ulteriormente sviluppata in chiave bilaterale con il lancio del Partenariato per la Pace (PfP). L'adesione della Federazione Russa a tale programma porterà NATO e Russia a cooperare insieme nelle operazioni di mantenimento della pace IFOR e SFOR in Bosnia Herzegovina. All'indomani dell'11 settembre la cooperazione NATO-Russia sui temi della sicurezza, ha subito una notevole accelerazione. L'accordo annunciato in occasione della riunione del Consiglio Atlantico tenutasi a livello di Ministri degli Esteri a Reykjavik il 14-15 maggio 2002, ha previsto l'istituzione di un nuovo "Consiglio a 20" in cui NATO e Russia "lavoreranno come Partner eguali in aree di comune interesse, preservando allo stesso tempo la prerogativa della NATO di agire in maniera indipendente". Il 28 maggio 2002 ha avuto quindi luogo la cerimonia inaugurale del nuovo Consiglio NATO-Russia (NRC) che ha riunito a Roma, Pratica di Mare, i 20 Capi di Stato e di Governo dell'Alleanza e della Federazione Russa. Il Consiglio NATO-Russia sostituisce il Consiglio Permanente Congiunto ed "opererà secondo il principio del consenso". Le aree di azione comune riguardano: la lotta al terrorismo; la gestione delle crisi; la cooperazione contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa; il controllo degli armamenti e le misure di fiducia; la difesa contro i missili di teatro; la ricerca ed il salvataggio in mare; la cooperazione tra militari e la riforma della difesa; le emergenze civili; il controllo civile e militare dello spazio aereo; la cooperazione scientifica. I membri del Consiglio NATO-Russia lavoreranno nella prospettiva di individuare ulteriori aree di cooperazione. F.W.L.
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