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50 anni di Comitato Atlantico Italiano

 



Il Presidente della Repubblica Ciampi ed il Presidente La Loggia
Udienza concessa per il 50^ anniversario del Comitato Atlantico Italiano
Roma, Palazzo del Quirinale, 18 ottobre 2005


Lе origini

Un senso di comunità dovrà unire i popoli così come le istituzioni dei Paesi dell'Alleanza.

E' con queste parole, scritte nel Rapporto dei Tre sulla Cooperazione Non Militare dell'Alleanza,che nel 1956 Gaetano Martino ed i suoi colleghi e ministri degli esteri norvegese, N. Halvard Lange e canadese, Lester B. Pearson, sanzionarono il rinnovato impegno della NATO a sostegno di una cooperazione culturale che coinvolgesse la società civile e le nuove generazioni e che andasse oltre lo stesso continente.

 

L'Associazione del Trattato Atlantico (ATA)

In questo contesto nacque all'Aja nel 1954 l'Associazione del Trattato Atlantico (ATA), organo di raccordo tra la NATO e le pubbliche opinioni dei paesi membri, con il compito di promuovere la costituzione e coordinare le attività dei diversi Comitati Atlantici nazionali che, come quello italiano, si sarebbero costituiti nei diversi paesi dell'Alleanza.

 

Il Comitato Atlantico Italiano e le presidenze italiane dell'ATA

Il Comitato Atlantico Italiano fu costituito ufficialmente a Roma nel 1955 ma, ancor prima della sua fondazione, svolse un ruolo significativo nella costituzione dell'ATA di cui designò il primo presidente nella persona del Conte Umberto Morra di Lavriano, che ricoprì la carica dal 1955 al 1957.

Nel 1957, inoltre, il Comitato Atlantico Italiano ospitò a Roma, in Campidoglio, la III Assemblea Generale dell'ATA e fu nuovamente l'Italia che con Ivan Matteo Lombardo assunse la Presidenza dell'ATA tra il 1958 ed 1961.

 

Gli anni Settanta ed Ottanta

Sia l'ATA che i Comitati atlantici nazionali operanti nei singoli Paesi alleati presentarono, sin dal loro apparire, programmi omogenei orientati verso l'informazione, la ricerca di comuni campi di attività e soprattutto il rafforzamento della solidarietà tra i popoli della regione dell'Atlantico del Nord.

In Italia, durante gli anni della Guerra Fredda e della disinformazione, il Comitato Atlantico Italiano seppe confrontarsi e promuovere un approfondito dibattito su tutte le principali questioni di sicurezza e cooperazione internazionale.

Un documento parlamentare redatto il 23 luglio 1982 definì il Comitato un operatore qualificato e autorevole per l'opera di diffusione delle conoscenze e di promozione di una aggiornata coscienza critica, quanto mai necessaria in questo campo.

Numerose furono le iniziative a tal fine promosse dal Comitato Atlantico Italiano negli anni settanta e ottanta e sotto la guida di più Presidenti. Ad Umberto Morra di Lavriano succedettero, difatti, nella presidenza personalità di altissimo profilo istituzionale ed atlantico quali Ivan Matteo Lombardo, Manlio Brosio, Giuseppe Saragat e Mariano Rumor.

 

Fra le iniziative realizzate in quegli anni si annoverano:
 

  • i Seminari Internazionali di Alti Studi, che dall'autunno del 1973 furono organizzati con cadenza annuale presso la Fondazione Cini di Venezia e rappresentarono un tradizionale appuntamento atlantico di approfondimento scientifico sui temi di sicurezza e cooperazione internazionale di maggiore attualità e rilevanza;

  • l'Assemblea Generale dell'ATA, che nel novembre 1983 riunì a Roma oltre 600 delegati provenienti dai sedici paesi dell'Alleanza;

  • i Corsi di Aggiornamento per Docenti delle Scuole Secondarie Superiori, che dal 1984 ebbero annualmente luogo presso la sede del Comitato Atlantico Italiano;

  • la Riunione del Consiglio Atlantico di Taormina del giugno 1989,  promossa dal Club Atlantico Siciliano fondato e presieduto dall'On. Prof. Enrico La Loggia, attuale Presidente del Comitato Atlantico Italiano, che riunì l'allora Segretario Generale della NATO Manfred Wörner e tutti i Rappresentanti Permanenti presso il Consiglio Atlantico;

  • i Corsi di Formazione per la Gioventù, organizzati presso Villa Falconieri a Frascati, a Monopoli, Bari e Cividale del Friuli.

 

Occidente
 
Nel 1975 prese avvio la pubblicazione della rivista trimestrale Occidente, questioni della democrazia, sicurezza e cooperazione. La rivista ha sempre raccolto la collaborazione di eminenti studiosi di politica internazionale, di economia, di scienze strategiche, nonché di autorevoli esponenti del mondo politico, diplomatico, militare, accademico e del giornalismo, che hanno offerto un panorama approfondito del dibattito politico in Occidente e delle problematiche via via emergenti all'interno ed all'esterno dell'Alleanza.
Nel tempo si sono succeduti come Direttori della rivista: Ruggero Orlando, Gerardo Bianco, Stefano Folli, Giuliano Caroli.
 
 
Club Atlantici
 
Peculiare caratteristica del Comitato Atlantico Italiano è sempre stata quella di essere attivo sul territorio nazionale attraverso un'articolata rete di associazioni periferiche, denominate Club Atlantici, che aderiscono al Comitato Atlantico Italiano il quale ne coordina e promuove le rispettive attività in ambito regionale e/o cittadino.
Negli anni ottanta furono costituiti diversi Club caratterizzati da una significativa componente giovanile.
Numerose conferenze e giornate di studio su temi di politica estera, sicurezza e difesa, vengono tuttora regolarmente realizzate presso le sedi di Club Atlantici.
 
 
Associazione Atlantica dei Giovani Leader Politici (AAYPL)
 
L'Associazione ha carattere internazionale e riunisce delegazioni nazionali di giovani dirigenti politici dei diversi paesi dell'Alleanza. All'AAYPL il Comitato Atlantico Italiano ha sempre partecipato, dapprima con le delegazioni del Comitato Italiano Atlantico della Gioventù (CIAG) e, successivamente, attraverso l'Associazione Italiana dei Giovani Dirigenti Politici. Nel triennio 2003-2005 l'Italia ottenne la Presidenza dell'AAYPL nella persona di Francesco Tufarelli.
 
 
Gli anni Novanta e Duemila
 
Con la caduta del Muro di Berlino l'ATA ed i Comitati Atlantici furono chiamati ad affrontare nuovi e più ampi compiti di studio, analisi, formazione ed informazione e, sopratutto, di cooperazione internazionale.
L'ATA assunse sempre maggiore rilevanza con l'associazione ad essa dei Comitati Atlantici dell'Europa centrale e sudorientale e della stessa Federazione Russa e la NATO ne ha ripetutamente apprezzato il ruolo nella Dichiarazione di Praga (punto 17) e nel Comunicato di Istanbul (punto 44), rilasciati rispettivamente in occasione dei Vertici NATO del novembre 2002 e del giugno 2004.
 
Il Comitato Atlantico Italiano seppe rispondere con successo alle sfide che si profilavano sullo scenario internazionale ed, al contempo, imprimere nuovo vigore alle attività nazionali. 
In ambito ATA nel 1987 l'Amb. Paolo Pansa Cedronio - che da giovane diplomatico fu il promotore della costituzione in Italia del Comitato Atlantico - fu eletto Vice Presidente dell'ATA.
Nel 1990 scomparve Mariano Rumor e il Sen. Emilio Colombo venne eletto Presidente del Comitato Atlantico Italiano. Il Comitato avviò una fase di profonda ristrutturazione per meglio rispondere alle nuove esigenze del mutato scenario internazionale che portò nell'autunno del 1994 al rinnovo del Consiglio Direttivo ed alla nomina di Fabrizio W. Luciolli, già responsabile del Club Atlantico giovanile di Roma, alla carica di Segretario Generale.
Nel decennio 1994-2004 Luciolli impresse un nuovo impulso ed orientamento alle attività nazionali ed a quelle dei Club locali, impegnandosi in una forte azione sul piano internazionale volta ad assegnare al Comitato Atlantico Italiano un ruolo guida nell'ambito dei nuovi compiti di cooperazione internazionale dell'ATA.
 

L'efficacia dell'azione svolta in seno all'ATA ricevette presto significativi riscontri:
 

  • nel 1995 l'Amb. Pansa Cedronio venne nominato Presidente del Comitato incaricato di redigere il nuovo statuto dell'ATA;

  • nel  1996 il Comitato Atlantico Italiano organizzò l'Assemblea Generale dell'ATA che riunì a Roma oltre 400 delegati provenienti da trenta paesi e la cui cerimonia d'apertura fu trasmessa in diretta sia dalla CNN che da un emittente russa ad ampia diffusione;

  • nel 1996, su iniziativa italiana, ebbe luogo a Roma la prima riunione della Youth ATA;

  • nel 1999-2002, il Segretario Generale Luciolli venne eletto Vice Presidente dell'ATA e l'Italia rientrò dopo dieci anni di assenza negli organi dirigenti dell'ATA;

  • nel 2003 Luciolli fu nominato Presidente della Commissione per la Revisione dello Statuto e Responsabile delle iniziative 2004 per il Cinquantenario dell'ATA;

  • nel 2004 al Comitato Atlantico Italiano venne affidata la responsabilità di organizzare l'Assemblea Generale che celebrò il cinquantesimo anniversario della costituzione dell'ATA.
     

Cooperazione internazionale
 
Nell'ambito dell'ATA il Comitato Atlantico Italiano è promotore della costituzione di diversi Comitati Atlantici nell'Europa centrale e sudorientale e numerosi appaiono i programmi di cooperazione internazionale stabiliti con Paesi quali l'Albania, la Bulgaria, la Repubblica ex Jugoslava di Macedonia, il Montenegro, la Romania, la Serbia, la Slovenia, l'Ungheria.
 
 
Attività nazionale
 

In ambito nazionale si è:
 

  • rinverdito la tradizione dei Seminari Internazionali di Alti Studi;

  • rilanciato le attività dei Club Atlantici locali;

  • organizzato nuovi Corsi per Docenti delle Scuole Secondarie Superiori;

  • aggiornato nei contenuti e nella grafica la rivista Occidente;

  • avviato la collaborazione con i più prestigiosi Centri ed enti di ricerca e studio, civili e militari, nazionali ed internazionali;

  • rafforzato la collaborazione con le Università;

  • promosso l'assegnazione di tesi di laurea su tematiche atlantiche;

  • organizzato iniziative giovanili atlantiche nazionali ed internazionali;

  • incrementato l'attività di ricerca e di studio;

  • lanciato un sito web;

  • adottato un nuovo statuto.
     

2005-2006
 
La realizzazione a Roma nel dicembre 2004 dell'Assemblea Generale celebrativa del cinquantesimo anniversario della costituzione dell'ATA e l'organizzazione nel settembre 2006 del Rome Atlantic Forum, hanno suggellato il successo dell'azione condotta in ambito internazionale dal Comitato Atlantico Italiano ed hanno schiuso, al contempo, una stagione di nuove sfide e nuovi compiti. Impegni per il cui assolvimento si richiede un Ente ancor più dinamico ed il più possibile rappresentativo delle realtà politiche, economiche e sociali del paese.
 
In una tale prospettiva di ampio rinnovamento si colloca il passaggio di consegne tra il Presidente Colombo ed il Sen. Prof. Avv. Enrico La Loggia, eletto per acclamazione il 4 luglio 2005 Presidente del Comitato Atlantico Italiano.
Il Presidente La Loggia, componente del Consiglio Direttivo dell'Ente dal 1994, ha quindi proposto l'elezione del Presidente Colombo a Presidente Onorario ed avviato un programma di ampio rinnovamento volto ad affrontare i nuovi impegni con rinnovato slancio ma nel solco di quella vocazione atlantica originaria espressa nel 1956 dal Comitato dei Tre.
 

F.W.L.