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ATA: Italia confermata alla presidenza fino al 2020

Fabrizio W. Luciolli è stato rieletto Presidente dell'Atlantic Treaty Association (ATA) in occasione dell'Assemblea Generale  tenutasi a Bruxelles il 3-4 dicembre 2017  . "Il rinnovo della presidenza italiana dell'Atlantic Treaty Association (Ata) per il triennio 2018-2020 rappresenta un importante riconoscimento del ruolo dell'Italia nella Nato e dell'azione condotta in questi anni dalla presidenza italiana dell'ATA e dal Comitato Atlantico Italiano", ha dichiarato il Presidente Luciolli in occasione della sua rielezione. Sono stati , inoltre, eletti i vice presidenti On. Karl A. Lamers (Germania), Mr. Magnus Nordenman (USA), l'Amb. Elena Poptodorova (Bulgaria) e l'Avv. Vladan Zivulovic (Serbia) in rappresentanza dei paesi del Partenariato della Pace.

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European Defense Industry Summit

Da oltre 60 anni l'ATA e i Comitati Atlantici nazionali rappresentano una piattaforma unica in grado di selezionare e collegare le industrie della difesa con la dimensione accademica e scientifica, i decisori politici, i settori militari, i media specializzati e le nuove generazioni , al fine di scambiare le migliori pratiche ed esplorare nuove opportunità per stimolare l'innovazione e massimizzare l'efficienza della spesa per la difesa nell'area euro-atlantica.

Intervento d'apertura del Presidente  Luciolli all'EDIS, Bruxelles, 4 dicembre 2017.
Programma

Velletri

Il futuro dell’Atlantismo

Il futuro dell'Atlantismo in Italia è stato al centro di due giorni di studi che il 24-25 novembre hanno riunito presso la Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Velletri gli organi dirigenti del Comitato Atlantico Italiano, i componenti delle Commissioni, i presidenti e delegati delle organizzazioni locali aderenti al Comitato Atlantico Italiano e esponenti del mondo politico, militare, diplomatico, accademico, economico e dei mezzi d'informazione. Tale adunanza assume il nome di Consiglio Atlantico Italiano e viene convocata al fine di definire le strategie volte a contribuire ad un più efficace ruolo dell'Italia nella NATO.

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FORMAZIONE

Nuove Relazioni Transatlantiche, è il programma giunto alla sua quarta edizione realizzato dal Comitato Atlantico Italiano in collaborazione con l'Associazione Consules e che intende stimolare la riflessione dei giovani sulle nuove sfide che caratterizzano i rapporti transatlantici e la NATO. Diverse giornate di studio con autorevoli docenti ed esperti sono state programmate nel mese dicembre presso gli atenei di Milano, Cesena-Forlì, Firenze, Siena e Roma.

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COOPERAZIONE

Nel quadro delle sue attività internazionali, il Comitato Atlantico Italiano realizza numerosi  programmi di dialogo e cooperazione con i Paesi membri della NATO e con i suoi partner all'interno del programma di Partenariato per la Pace, del Dialogo Mediterraneo e dell'Iniziativa di Cooperazione di Istanbul. Una particolare attenzione è dedicata ai Balcani, alla regione mediterranea e mediorientale, alle relazioni transatlantiche. Programmi di formazione e cooperazione internazionale sono svolti anche in Paesi non aderenti alle iniziative di partenariato della NATO.

NATO ARW Human Factors in the Defense Against Terrorism: The Case of Jordan

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FORMAZIONE

Il Comitato Atlantico Italiano cura l’organizzazione di attività didattiche e di formazione su tematiche atlantiche e di sicurezza per personale civile e militare, nonché conferenze e dibattiti presso istituti accademici e scolastici. Programmi didattici e di formazione sono promossi anche in ambito internazionale. Particolare attenzione è riservata dal Comitato Atlantico Italiano alla formazione giovanile attraverso la realizzazione di iniziative seminariali, nazionali ed internazionali, volte a sensibilizzare le nuove generazioni sui temi di politica estera, sicurezza, difesa ed economia internazionale.

 

I rapporti transatlantici oggi

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Le relazioni transatlantiche, pur sempre solide, risultano oggi meno ancorate di prima a scontate, prassi e certezze. E' auspicabile che, in luogo di una Europa post-americana, vi sia piuttosto una collaborazione crescente tra la NATO e UE, in continuità con  lo “spirito” e la sostanza della Dichiarazione Congiunta adottata a margine del Vertice NATO di Varsavia del luglio 2016 e dei conseguenti progressi compiuti in numerosi programmi.

La Strategia di sicurezza nazionale USA

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La Strategia di Sicurezza Nazionale rilasciata dal Presidente Trump indica l’inizio di un nuovo impegno proattivo da parte degli Stati Uniti nel mondo. Non ci troviamo di fronte ad una strategia isolazionista. Al contrario, si tratta di un documento fortemente votato ad una prospettiva internazionale, con numerosi elementi di continuità. Sebbene connotata da una minore attenzione verso il multilateralismo, vi è un approccio positivo verso la NATO.

 

La sicurezza cibernetica nella Strategia di sicurezza nazionale USA

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La Strategia di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti basa le sue fondamenta su quattro pilastri strategici: proteggere i cittadini, il territorio e lo stile di vita americano; incrementare la prosperità; salvaguardare la pace attraverso la forza; accrescere l’influenza americana. Per ognuno di questi pilastri strategici il ruolo di internet e delle tecnologie informatiche spesso si impone come un elemento rilevante tanto in un’ottica difensiva, quanto di contrasto e reazione.

 

La strategia di sicurezza cibernetica dell’Italia

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Il potenziamento del ruolo strategico del DIS, la centralità del Nucleo Sicurezza Cibernetica sul piano della prevenzione, preparazione e risposta in caso di crisi cibernetiche, così come l’istituzione di un Centro di valutazione e certificazione nazionale per la verifica delle condizioni di sicurezza e dell’assenza di vulnerabilità su prodotti, apparati e sistemi informatici, rappresentano finora le tre reali novità messe in campo dal Governo per far fronte all'aumento della minaccia cibernetica in Italia e nel mondo.

 

Al Qaeda, Islamic State e il terrorismo fai da te

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La correlazione tra il radicalismo islamico e la caduta dei regimi che controllavano gran parte del Medio Oriente e Nord Africa non basta a spiegare l’esplosione della minaccia jihadista. La risposta è molto più articolata di quanto si può immaginare.

 

Jordan and Counter-Radicalization

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What we need is a new concept of “active citizenship” and state-citizen relationship, together with a ‘theory of impact’ around economic growth, job creation and prosperity. Finally, it is time to revisit the idea of an inclusive OSCE for the Arab World.

 

The Future of Christians in the Greater Middle East

The Dilemma of the Iraqi Christians

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Due to ISIS occupation of Iraq, all Christian religious leaders across the Middle East advocate swift action by the international community to save the displaced Christians, prevent their emigration from their country, and rid it of their occupiers. If the present scenario persists, we will be responsible for having inflicted a deadly blow to the multiculturality of the Iraqi identity. The new Iraqi generation is entrusted with the construction of a better future in the framework of a consolidation of Christian-Islamic relations, building bridges of peace between religions.

 

The Critical Need for Inter-Religious Dialogue, Francesco Zannini, PISAI
The Challenges of Christians in Turkey, Michelangelo Guida, Istanbul 29 Mayis Univ.
The Evolving Condition of Christians in the Gulf, J.L. Samaan, NATO Defense College
The Predicament of Christians in Sub-Saharan Africa, Anna Bono, University of Turin
Being a Christian in the Horn of Africa, Federico Battera, University of Trieste
Russia and the Defence of Christians in the Middle East, Marta Allevato, AsiaNews
Christian Women in the Muslim World, Marta Petrosillo, Aid to the Church in Need-Italy

 

Libya Starts Over from the Fight Against Terrorism

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The Libyan Political Agreement signed in Morocco is the first significant result of the UN-sponsored negotiations on Libya. The agreement foresees the formation of a new national unity government, which will be called on to put an end to the conflicts engulfing the country since Qaddafi’s fall. The priority is to eradicate ISIS and the other terrorist groups.

 

Italy and Syria: Potentials and Contradictions

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Italy has a broad leeway to step up its engagement in Syria with a view to favoring a political solution and the stabilization of the country. However, the loss of its foreign policy culture and the lack of a strategic vision continue to curb Italy's ability to assert its great potentials as main reference point for conflicts resolutions in the Mediterranean and the Middle East.