Amm. Sq. F. Sanfelice di Monteforte

Pres. Commissione Militare, Comitato Atlantico Italiano

Sanfelice___2L’Ammiraglio Ferdinando Sanfelice di Monteforte è docente di Storia delle Istituzioni Militari presso l’Università “Cattolica” di Milano, e di Strategia presso l’Università di Trieste – Polo di Gorizia. Ha ricoperto numerosi incarichi internazionali, tra cui quello di Rappresentante Militare per l’Italia presso i Comitati Militari NATO e UE e di Comandante dell’operazione navale della NATO Active Endeavour. Autore di numerosi libri e saggi di argomento strategico e militare, pubblicati su riviste italiane, francesi e americane, è membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Storia Militare, dell’Académie de Marine di Francia e della Giuria del Prix Davéluy. Ha ricevuto vari riconoscimenti e onorificenze, come la NATO Meritorious Service Medal e la NATO and WEU medals for service in the Former Yugoslavia Operations.

L’adattamento militare della NATO e il RAP

L'attenzione della NATO si è spostata dalle Crisis Support Operations alla Deterrenza e Difesa della sua periferia. Il comportamento russo in Ucraina ha costretto la NATO a scoraggiare Mosca mentre cresce l'impegno sul fianco Sud.

La riforma della struttura militare NATO

La struttura militare della NATO è sempre stata – e presumibilmente continuerà ad essere – l’asse portante dell’Alleanza. Senza di essa i nostri paesi non sarebbero stati in grado di organizzare una difesa credibile secondo finalità condivise.

L’esperienza NATO nel settore cibernetico

Già durante la Guerra Fredda, la NATO è stata fra le prime Organizzazioni di difesa collettiva a subire attacchi cibernetici. Nel 1999, i tentativi di penetrare i computer della NATO giunsero ad un livello tale che il Concetto Strategico riconobbe la minaccia cibernetica e delineò la strategia da seguire per contrastarla.

Dallo sviluppo delle capacità al Pooling & Sharing

La crisi economica ha influito negativamente sullo sviluppo omogeneo delle capacità di sicurezza e difesa nell'ambito dell'Unione Europea. La nascita del progetto di “Pooling and Sharing” è dunque volta ad agevolare gli Stati membri nello sviluppo in modo collettivo delle capacità necessarie affinché l'Unione possa agire autonomamente nella gestione delle crisi.

L’Italia e i Balcani Occidentali

I Balcani sono stati per secoli teatro di guerre tra il nord e il sud dell'Europa. Oggi il loro ruolo, soprattutto per l'Italia, è quello di ponte tra UE e Russia.

La trasformazione dell’apparato industriale occidentale del comparto difesa e sicurezza

La fine della Seconda Guerra mondiale vide il sistema industriale dell’Europa continentale a pezzi, vuoi per effetto dei bombardamenti, vuoi per l’invio forzoso dei macchinari in Germania, fatto dalle truppe tedesche di occupazione. In particolare, i danni riportati dall’industria della difesa erano notevoli, ma soprattutto divenne apparente in alcuni paesi, già durante la co-belligeranza, che si era generato un divario (oggi si direbbe un “gap”) impressionante nella qualità degli armamenti, tra alcune nazioni europee e gli Stati Uniti.