L’evoluzione della condizione dei cristiani nel Golfo

Jean-Loup Samaan - Middle East Department, NATO Defense College
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Nella penisola arabica, le comunità cristiane restano molto piccole e non giocano quasi alcun ruolo politico. Tuttavia, più il Medio Oriente scivola in una conflittualità di tipo settario (in Siria, Iraq e anche Libano) più il Golfo sarà un rifugio sicuro per i cristiani del mondo arabo. Questo non significa che il Golfo può essere considerato un caso ideale di coesistenza tra cristiani e musulmani. Molte misure devono essere ancora messe in atto prima di raggiungere gli standard di libertà religiosa nei paesi della regione.

Le sfide dei cristiani in Turchia

Michelangelo Guida - Istanbul 29 Mayis University
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L'emergere di un governo islamista era considerato inizialmente come una possibile minaccia alle minoranze non musulmane. Tuttavia, l'esecutivo guidato dall'AK Parti ha lavorato più di altri per migliorare le condizioni delle minoranze nel paese, sfidando la precedente concezione monista della repubblica secolare. Ad ogni modo, l'ostacolo più grande alla normalizzazione delle relazioni con le minoranze cristiane è rappresentata dalla diffusa intolleranza e il governo dovrebbe fare di più per contrastare la diffidenza verso le minoranze non musulmane.

Iraq, il dilemma dei cristiani

S.E. Habeeb Mohammed Hadi Ali Al Sadr - Ambasciatore della Repubblica dell'Iraq presso la Santa Sede
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A causa dell’occupazione dell’Iraq da parte dell’ISIS, tutti I leader religiosi cristiani del Medio Oriente continuano a chiedere con forza alla comunità internazionale di salvare i cristiani dispersi, prevenire la loro emigrazione e liberare il paese. Se lo scenario attuale si protrarrà nel tempo, saremo responsabili di aver inflitto un colpo mortale alla multiculturalità dell'identità irachena. La nuova generazione irachena ha il compito di costruire un futuro migliore, consolidando le relazioni tra cristiani e musulmani e costruendo ponti di pace tra le due religioni.

 

La necessità del dialogo interreligioso, Francesco Zannini, PISAI
Le sfide dei cristiani in Turchia, Michelangelo Guida, Istanbul 29 Mayis University
L'evoluzione della condizione dei cristiani nel Golfo, J.L. Samaan, NATO Defense Coll.
Il dramma dei cristiani nell'Africa Sub-Sahariana, Anna Bono, Universita' di Torino
Essere cristiani nel Corno d'Africa, Federico Battera, Università di Trieste
La Russia e la difesa dei cristiani in Medio Oriente, Marta Allevato, AsiaNews
Le donne cristiane nel mondo musulmano, Marta Petrosillo, ACS Italia

La necessità del dialogo interreligioso

Prof. Francesco Zannini - Pontifical Institute for Arabic and Islamic Studies
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La libertà religiosa e la necessità del dialogo sono una questione dirimente per i cristiani del Medio Oriente, dove spesso un'interpretazione della legge islamica sembra negare i diritti umani fondamentali, compreso quello di praticare la propria religione. Ciò malgrado il fatto che alcuni pensatori musulmani siano stati tra i primi a incorporare le idee di tolleranza e tutela delle minoranze nei propri sistemi legali. Il dialogo tra musulmani e cristiani è quindi indispensabile a sostenere oggi la tradizione di questi pensatori musulmani.

La salvezza dei cristiani in Medio Oriente

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Il Medio Oriente è un ricco insieme d’identità sociali e culturali interconnesse che dovrebbe essere difesa in ogni epoca e circostanza. La natura di questa innata coesistenza eterogenea è il cuore della nostra civiltà e uno dei più grandi tesori da valorizzare – non distruggere. Per quanto io stesso non cristiano, ritengo che nessuno possa dubitare del ruolo importante svolto dai “cristiani del Levante” nel mondo arabo. Tuttavia, ogni volta che in Medio Oriente scoppia una crisi, emergono interrogativi sul futuro dei cristiani nella regione.

La Russia e la difesa dei cristiani in Medio Oriente

Marta Allevato - AsiaNews
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L’attenzione che negli ultimi anni la Russia ha rivolto ai cristiani in Medio Oriente rientra nella più ampia strategia del Cremlino, volta a riconquistare influenza nella regione e ottenere un ruolo da protagonista nello scacchiere internazionale. Come ha detto lo stesso presidente Vladimir Putin, Mosca mira a ritagliarsi un ruolo di “leader mondiale” alternativo all’Occidente, inteso prima di tutto come Stati Uniti. Alternativo alla loro politica, ma anche alla loro cultura. In quest’ottica, la difesa dei cristiani mediorientali e dei cosiddetti “valori tradizionali” diventa arma di soft power da contrapporre a un Occidente ritenuto sempre più degenerato.

Essere cristiani nel Corno d’Africa

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Forme di oppressione dei cristiani nel Corno d'Africa possono essere classificate secondo la fonte della persecuzione. La peculiarità della regione sta nel fatto che in almeno due casi Etiopia ed Eritrea, i cristiani (e alcune organizzazioni musulmane) subiscono persecuzioni per mano di correligionari che appartengono ad altre chiese. Inoltre, l'oppressione proviene da società o da gruppi militanti ed estremisti, principalmente islamici ma in alcuni casi anche cristiani. E' la società ad essere intollerante contro altre forme di religione e/o di conversione anche quando almeno ufficialmente lo stato protegge il pluralismo religioso.